Evviva le Capitanerie di Porto – Guardia Costiera
Il propeller Club Port of Trieste ha il piacere di dedicare questo incontro a un anniversario speciale: i 160 anni del Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera
Un traguardo che rappresenta non solo una ricorrenza storica, ma anche l’occasione per ricordare il ruolo fondamentale che questo Corpo svolge ogni giorno nella salvaguardia della vita umana in Mare, nella sicurezza della navigazione, nella tutela dell’ambiente marino, delle risorse ittiche e nella vita dei nostri Porti.
Attraverso i suoi uomini e le sue donne, la Capitaneria di Porto – Guardia Costiera ha accompagnato l’evoluzione del Paese, adattandosi ai cambiamenti tecnologici e sociali, restando sempre un punto di riferimento per la comunità marittima e per i cittadini. Il nostro Propeller Club vuole rendere omaggio a questa lunga storia di servizio e di dedizione condividendo una serata di confronto e convivialità nel segno del Mare, della professionalità e della collaborazione tra istituzioni e operatori del settore. Il Corpo delle Capitanerie di Porto-Guardia Costiera è nato con il Regio Decreto del 20 luglio 1865, n. 2438: nel 2025 si celebrano dunque i 160 anni di attività continuativa.
Nel corso di questo lungo periodo la struttura ha trasformato il proprio assetto, ampliato le funzioni e rafforzato la presenza territoriale. Oggi conta circa 11.000 donne e uomini dislocati su circa 280 uffici territoriali. Durante la cerimonia del 22 luglio 2025 al Forte Michelangelo di Civitavecchia sono stati evidenziati l’impegno operativo, il presidio costiero e l’attenzione all’ambiente marino.
In questo anniversario emergono alcune riflessioni chiave per il settore: la capacità di adattarsi a nuove esigenze derivanti dal controllo e dall’aumentata esigenza di soccorso in Mare, dal traffico mercantile crescente, il notevole aumento del diporto, il controllo dell’ambiente e della pesca. L’importanza della presenza territoriale e della visibilità sociale: non più una forza settoriale ma un organismo con forte radicamento locale e missione nazionale. Le sfide future: aggiornamento dei mezzi (navali, aerei, droni), digitalizzazione dei processi portuali, e rafforzamento del personale per far fronte alle crescenti esigenze operative. Questo anniversario offre anche l’occasione per porre l’accento sul valore economico della sicurezza marittima e portuale: ad esempio è stato citato un dato secondo cui ogni euro investito nel Corpo restituisce 1,53 euro all’economia nazionale. Nel tempo sono variate denominazione, competenze e struttura: da corpo civile iniziale a corpo tecnico-militare integrato nella vigilanza marittima, nella sicurezza della navigazione, nella tutela ambientale, nella pesca.
Ciò che è rimasto invariato sono l’impegno e la dedizione di donne e uomini che noi sentiamo vicini per ciò che, quotidianamente, viene fatto per chi ama il Mare e per chi lo vive come professione.
A tutte/i Loro il nostro più sentito ringraziamento.

