A Napoli va in porto l’intesa tra Università e professionisti dello shipping
Federico II e Propeller Club Port of Naples firmano una convenzione di collaborazione. Referente del progetto il Prof. La Mattina, ordinario di Diritto della Navigazione e dei Trasporti all’Ateneo federiciano
È stata firmata nella sala della Presidenza del Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Napoli Federico II la convenzione di collaborazione tra l’Ateneo federiciano e il Propeller Club Port of Naples; firmatari sono la Direttrice del Dipartimento di Giurisprudenza, Carla Masi, e il Presidente del Propeller, Umberto Masucci.

In base all’accordo, i soci del Propeller parteciperanno, in qualità di relatori, a lezioni e seminari organizzati dalla Cattedra di Diritto della Navigazione, portando in aula l’esperienza diretta di operatori e professionisti del cluster marittimo. Il referente del progetto per l’Università Federico II sarà Andrea La Mattina, ordinario di Diritto della Navigazione e dei Trasporti.
La collaborazione non si limiterà all’attività didattica frontale, ma comprenderà anche l’organizzazione di convegni, incontri di approfondimento e visite didattiche presso strutture e operatori del sistema marittimo e portuale, con l’obiettivo di offrire agli studenti una visione concreta e aggiornata delle dinamiche del settore.
La convenzione si fonda su tre obiettivi principali. Il primo è l’arricchimento della didattica universitaria: grazie al confronto diretto con operatori reali del mondo dello shipping, della portualità e della logistica, gli studenti potranno integrare la formazione teorica con esperienze pratiche e testimonianze professionali di alto livello. Il secondo obiettivo è la creazione di un collegamento stabile tra Università e cluster marittimo, attraverso l’organizzazione congiunta di lezioni tenute da esperti, seminari, workshop, tavole rotonde, laboratori e, ove possibile, visite didattiche presso strutture del settore. Il terzo obiettivo riguarda la chiarezza giuridica e organizzativa dell’accordo. La convenzione stabilisce infatti che l’attività dei relatori avvenga a titolo gratuito, senza la nascita di alcun rapporto di lavoro, né subordinato né parasubordinato. L’Università mantiene la piena autonomia accademica nella scelta dei contenuti e nella programmazione delle attività, mentre i contributi dei professionisti hanno esclusivamente finalità didattiche, senza alcuna forma di promozione commerciale.

L’accordo tra il Propeller e l’Università Federico II rappresenta così un passo significativo verso un modello di formazione sempre più aperto al dialogo con il mondo delle professioni e dell’impresa, rafforzando il ruolo dell’Ateneo come punto di riferimento nazionale e internazionale negli studi giuridici legati al mare e ai trasporti.
Il Propeller è un’associazione senza scopo di lucro che da anni promuove la cultura marittima e favorisce il dialogo e lo scambio di competenze tra i professionisti del settore; riunisce oltre 150 executive provenienti dal mondo dello shipping, della portualità, dei trasporti e della logistica ed è tra i promotori della Naples Shipping Week, la kermesse internazionale dedicata all’economia del mare che anche quest’anno si svolgerà nel mese di ottobre.
Con questa iniziativa, l’Università Federico II conferma la centralità della cosiddetta blue economy nel proprio percorso formativo, riallacciandosi a una tradizione accademica di grande prestigio. Proprio dalla cattedra napoletana di Diritto della Navigazione, infatti, Antonio Scialoja, con la prolusione del 1928, pose le basi scientifiche di questa disciplina, destinata a diventare un pilastro degli studi giuridici legati al mare e ai trasporti.
La Federico II di Napoli è un’università statale italiana fondata nel 1224 e si tratta della più antica università pubblica e laica al mondo.


