Giubileo Propeller 2025
Mercoledì 19 Novembre, Piazza San Pietro ha fatto da cornice al Giubileo promosso dal Propeller Club Port of Roma
Il Propeller Club Port of Roma, associazione che da anni si impegna nella promozione e nello sviluppo del settore portuale, marittimo e della logistica, nonché nella valorizzazione del territorio romano e del fiume Tevere, ha organizzato, nell’anno Giubilare 2025, il Giubileo del Propeller e dei Marittimi
La giornata Giubilare si è svolta in tre momenti:
- Ore 10.00 Udienza Papale (prevista in Aula Paolo VI, ma poi spostata in piazza San Pietro)
- Ore 11.45-12.00 attraversamento della Porta Santa
- Ore 12.30 Santa Messa in San Pietro – Cappella del Coro
Nel suo discorso, Papa Leone XIV ha esortato tutti a una “conversione ecologica”, sottolineando che l’essere umano deve essere il “custode del Creato, non devastatore”. La conversione ecologica non può ridursi a risposte parziali, ma deve essere uno “sguardo diverso, un pensiero, un programma educativo, uno stile di vita e una spiritualità” che dia forma a una resistenza. Cristiani e uomini di buona volontà sono chiamati ad agire in solidarietà e ad “ascoltare la voce di chi non ha voce” (il grido dei poveri e della Terra).
Questo appello alla custodia e al rispetto per il Creato ha risuonato in modo particolare tra gli uomini e le donne di mare, richiamandoli a una responsabilità che tocca da vicino l’ambiente marittimo e costiero.
Dopo l’Udienza, l’intera delegazione ha compiuto il gesto centrale di ogni pellegrinaggio giubilare: l’attraversamento della Porta Santa della Basilica di San Pietro. Un momento di profonda spiritualità e riflessione, che ha simboleggiato l’impegno a percorrere un cammino di conversione e rinnovamento.
Il gesto del Giubileo è culminato con la partecipazione alla Santa Messa, tenutasi nella suggestiva Cappella del Coro della Basilica, ed aperta esclusivamente per il Giubileo del Propeller. L’omelia di mons. Orazio Pepe, Segretario. Della Fabbrica di San Pietro, è stata particolarmente significativa per gli associati e amici del Propeller Club, poiché il celebrante ha saputo tessere un filo conduttore tra il Vangelo e la loro attività marinare.
Un richiamo vibrante è stato fatto alla figura di San Pietro, l’Apostolo pescatore.
Prima di diventare la ‘roccia’ della Chiesa, Pietro era un uomo di mare, un pescatore abituato alle fatiche e ai rischi della navigazione. La sua vita, come la nostra, è stata scandita dal ritmo delle onde, dal lavoro sui “mezzi galleggianti” e dalla conoscenza delle rotte. Proprio come Cristo ha chiamato Pietro a diventare “pescatore di uomini”, così l’Associazione Propeller Club, che opera in un settore vitale per la nostra Nazione – la marittimità – ha una missione che va oltre il semplice commercio: quella di promuovere una cultura del mare basata sull’etica, la professionalità e il bene comune. Il collegamento è stato chiaro e potente: l’Associazione Propeller Club, che si occupa di porto, mare e logistica, condivide con l’Apostolo un legame indissolubile con l’acqua e la navigazione, e viene invitata a guardare al futuro con lo stesso coraggio e la stessa determinazione del pescatore di Galilea. La giornata si è conclusa con un senso di rinnovato impegno spirituale e associativo, lasciando a tutti i partecipanti la consapevolezza di aver celebrato la forza e l’importanza del loro legame con il mare e con la loro fede.







